Prologos ed Epilogos

Si muove nell’eternità del movimento che regola l’amore, tra galassie, il matematicanismo di Fibonacci, il teorema della creazione, tra il tormento della dannazione, il sussurro di un delicato bacio che deve essere esalato prima di svanire per sempre nell’oblio di ciò che non sarà altro che un ricordo.

Nella nebbia che accoglierà la mia anima dannata, il mio miserabile limite di uomo imperfetto, sulle tue labbra, come morte, morbide e delicate come un tiepido tramonto d’autunno, io mi poso.

MOSES SOON

Share

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>